Rennrad Tour Isola Del Cantone Genova

Höhenprofil (220 m bis 1.163 m)

Höhendifferenz

943 m

Gesamtanstieg

1.331 m

Gesamtabstieg

1.381 m

GPSies-Index 10,96 ClimbByBike-Index 78,67 Fiets-Index 1,68


Über diese Strecke

Qualität der Strecke
Länge
58,66 km
Geo-Koordinaten
1030
Wegepunkte
10
Angezeigt
303 mal
Herunter geladen
20 mal

Bewertungen

Landschaft
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Anspruch / Kondition
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Technik
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Spaßfaktor
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Strecken-Beschreibung
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Einweg-Strecke

58,66 km

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Beschreibung der Strecke
DA "BICICLETTA PARTIGIANA" di Lorenzo Torre.             

Si parte dalla stazione di Isola del Cantone (un regionale impiega un'ora da Brignole), 300

metri sul livello del mare, e si arriva al passo di San Fermo, 1155. Dalla stazione si passa

sul ponte pedonale e si arriva in loc. Cantone dove c'è una piazza dedicata al curato

Franco Repetto ucciso dai fascisti. Si entra in val Vobbia: si attraversa Vobbietta, si passa

il ponte di Isolarotonda e si arriva a Barma (1^ sosta), dove fu ucciso Egidio Dedè di Ronco,

vent'anni. Più avanti si arriva sotto il castello della Pietra (una piccola lapide ricorda uno dei tredici deportati di Vobbia - vedi avanti - un carbonaio bergamasco, G.B. Carminati.

Si arriva a Vobbia, 470 metri sul livello del mare: abbiamo percorso 10 km da Isola, sin qui

l'itinerario è caratterizzato da un falsopiano con qualche brevi tratti di salita un po' più

accentuata. La strada è stretta e scarsamente trafficata. Il paesaggio è bellissimo.

A Vobbia (loc. Torre) si devia verso la piazza del comune (dall'altra parte del torrente), dove

una lapide affissa sulla facciata di un vecchio oratorio ricorda i deportati a Mauthausen

catturati a Vobbia nell'aprile del '44 (2^ sosta). Ritornati sulla nostra via, transitiamo, poco

prima del ponte Scaglione (bivio per Vallenzona - San Fermo) dove una lapide ricorda due

ragazzi del distaccamento Verardo uccisi dai tedeschi nel corso di una sparatoria nel

settembre '44.

Al ponte Scaglione abbiamo percorso neppure 12 chilometri. Qui termina il tratto facile: si

svolta a destra e si sale verso Vallenzona. La salita è lunga 9.5 km. Nella prima parte si

mantiene ancora in falsopiano lungo il torrente, poi inizia a salire più decisamente sino alla

frazione Poggio, poi ancora un tratto piano sino a Vallenzona. Da qui, l'ultimo tratto di 5

chilometri sino al San Fermo, pendenza media 8%.

Poco dopo il ponte Scaglione si trova una lapide, ricorda il contadino Eugenio Franco, di

San Clemente (la frazione che potremo visitare una volta in cima al passo, si trova proprio

sotto la cappelletta) ucciso dai tedeschi il 17 dicembre 1944 (3^ sosta). A Vallenzona c'è

un'altra lapide che ricorda un partigiano di Sampierdarena, ucciso il giorno successivo (4^

sosta). Una volta in cima, presso la cappelletta si trova il grosso marmo in ricordo di Ezio

Lucarno, partigiano diciottenne di Marassi, ed è d'obbligo la visita a San Clemente (dove

un'altra lapide ricorda le vicende subite dal paese).

Su in cima c'è una vista spaziale sulla val Borbera e l'Appenino, se è limpido si vedono

tutte le Alpi, c'è chi dice di aver visto la Corsica... Ripartiamo in discesa

verso Dova e Dovanelli (c'è la possibilità di scendere dalla parte di Gòrdena o da quella di

Piancereto). Ai Dovanelli termina la discesa. Si raggiunge Cabella con un saliscendi. Da

qui sino ad Arquata si segue il corso del torrente Borbera. A Cabella (5^ sosta) in piazza

un cippo ricorda l'aiuto prestato dalle popolazioni ai partigiani della divisione Pinan-Cichero.

Si prosegue attraverso Albera, San Nazzaro e Cantalupo, sino a Pertuso. Ci si può fermare

a Cantalupo, presso il monumento di Fedor Poletaev, all'entrata del paese, che ricorda la

battaglia di febbraio in cui morì questo soldato russo, ricordato come un "gigante buono".

Altrimenti la sosta suggerita (6^ sosta) è quella alla stele di Pertuso, altro monumento

simbolico, celebrativo della Resistenza in val Borbera. Ora si entra nelle così dette "strette

di Pertuso": all'inizio si nota a destra la lapide murata alla parete di roccia con i nomi degli

oltre cento partigiani caduti della divisione Pinan-Cichero; poco più avanti, il famoso "ponte

rotto". Al termine delle strette si entra nel paese di Persi, quindi a Borghetto e Vignole, tra

campi e prati. Infine si raggiunge Arquata al di là del torrente Scrivia. In totale: circa 21 km per salire a San Clemente e circa 37 per scendere ad Arquata.

Mehr Eigenschaften
bergig  historisch  Fahrweg / Wirtschaftsweg  Straße 

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Koordinaten des Startpunktes

N 44°38.775' E 8°57.434'
N 44°38'46.555" E 8°57'26.062"
N +44.6462654 E +8.95723968

Koordinaten des Endpunktes

N 44°41.506' E 8°53.119'
N 44°41'30.418" E 8°53'07.157"
N +44.6917829 E +8.88532161

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