Wanderweg Cartignano Cuneo

Höhenprofil (665 m bis 1.596 m)

Höhendifferenz

931 m

Gesamtanstieg

1.278 m

Gesamtabstieg

1.261 m

GPSies-Index 11,58 ClimbByBike-Index 70,91 Fiets-Index 3,37


Über diese Strecke

Qualität der Strecke
Länge
31,22 km
Geo-Koordinaten
2807
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Landschaft
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Rundkurs

31,22 km

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Beschreibung der Strecke

Dal parcheggio saliamo in sella e continuiamo in direzione di Acceglio sulla SP422 sino ad arrivare al paese di San Damiano Macra; all’imbocco dell’abitato, nei pressi della piazza principale svoltiamo a fianco della chiesa, scendiamo su una stretta stradina asfaltata che ci porta nei pressi del fiume Maira.

Oltrepassiamo il fiume e appena usciamo dal ponte pieghiamo a sinistra sulla strada sterrata che sale all’ombra di alcuni alberi; copiamo un tornante e proseguiamo sempre sulla sterrata principale breve salita e ci ritroviamo ai piedi di un pilone votivo da cui si gode una bella veduta sul colle del Birrone, il paese di San Damiano Macra che abbaimo da poco lasciato e la diga.

Dopo questa breve sosta per ammirare la bassa Val Maira riprendiamo in salita la sterrata sino ad una biforcazione dove teniamo la destra, piccolo tratto un po’ sconnesso e cambiamo versante del vallone, ora la traccia rimane ancor sempre larga, ma un po’ inerbita, la pendenza va via via addolcendosi sino a concederci alcuni brevi tratti di discesa.

Arriviamo così a oltrepassare una condotta dell’acqua, tocchiamo per pochissimi metri l’asflato e poi imbocchiamo sulla sinistra un ripido sentiero che mette a dura prova la nostra forza in salita.

Percorriamo due tornanti e ci addentriamo nel fitto del bosco, qui la pendenza ben marcata lascia il posto ad una piacevolissima passeggiata in piano per circa 2 chilometri sino a sbucare sulla strada asfaltata che sale dal fondo valle verso Paglieres.

Continuiamo a salire costeggiando l’invaso abbandonato della vecchia diga di Paglieres; ci attendono circa cinque chilometri di salita su asfalto dove si alternano alcuni traversi a piccole serie di tornanti, fiancheggiamo la borgata di Chiotto per poi raggiungere al piccolo borgo di Paglieres capeggiato dalla Chiesa e le sue meridiane.

Copiamo il tornante e proseguiamo l’ascesa su asfalto sino a passare ai piedi della borgata di Saretto, ancora alcuni metri su asfalto e appena eseguito il tornante destroso abbandoniamo il bitume e svoltiamo a sinistra su una stradina sterrata che si addentra nell’abitato di Girardi.

La strada rimane sempre molto larga e con delle brevi salite ci accompagna sino al lago di Paglieres; la strada sterrata termina e il sentiero che prosegue si perde un po’ nelle rive del piccolo specchio d’acqua, mantenendoci sulla sponda sinistra scorgiamo leggermente più in alto la nostra traccia ben segnata, quindi ci dirigiamo verso il sentiero attraversando il manto erboso.

La traccia inizialmente non presenta grandi difficoltà tecniche, quindi si può procedere pedalando sino in prossimità del bosco dove si accentua la pendenza, quindi ci obbliga a procedere per un breve tratto spingendo la mountainbike.

Risaliamo in sella e affrontiamo un breve traverso che giunge su una piccola sella erbosa dove troviamo il paletto del colle di Steuna (1590 m.).

Sempre su sentiero iniziamo a scendere, il fondo presenta alcuni passaggi tra pietre dove occorre un po’ tecnica per non scendere dal mezzo e senza possibilità di errore ci colleghiamo a una stradina sterrata in prossimità della borgata di Assarti.

Seguiamo la strada sterrata in direzione del borgo, svoltiamo a sinistra allontanandoci dalle case e dopo pochi metri affrontiamo una leggera salita, copiamo due tornanti e sbuchiamo così sul colle di Giada (1440).

Di qui senza possibilità di errore scendiamo verso il colle Margherita mantenendoci sempre sulla bella carrareccia sino al colle.

Dal colle aggiriamo un pilone votivo e proseguiamo in direzione nord, si fiancheggia una lapide dedicata hai partigiani e si pedala in leggera discesa su una stradina inerbita.

Il nostro percorso viene bloccato da una sbarra che blocca il passaggio alle automobili, sulla destra dello sbarramento vi è il passaggio per pedoni e ciclisti, oltrepassiamo la piccola borgata di Cuccetto e pochi metri dopo si presenta un nuovo bivio, ci manteniamo a sinistra in leggera discesa.

Si percorrono ancora alcuni metri e abbandoniamo la stradina per imboccare sulla nostra sinistra un sentiero che divalla in mezzo al bosco; il single track presenta un’accentuata pendenza e serpeggia tra i faggi sino a intercettare un’altro sentiero che prosegue a mezza costa.

Svoltiamo a destra e procediamo in piano nel fitto sottobosco, in breve però il sentiero inizia a salire e con piccole rampe e traversi cosparsi di foglie sino a raggiungere il colle di Poca (1250 m.); divalliamo sull’altro versante e riprendiamo a scendere sul sentiero ricoperto di foglie sino a pervenire al colle di Teje (1163 m.).

Pieghiamo leggermente a sinistra su un sentiero in lieve ascesa, dopo un centinaio di metri si trascura la deviazione che scende a sinistra e risaliamo ancora alcuni metri sino a portarci sul versante opposto della collina.

Ora si riparte in discesa su un single track con un fondo ben compatto sino a raggiungere la borgata di Saretto, appena entrati nel borgo si svolta a destra, si costeggia una fontana-lavatoio e si esce del piccolo gruppo di case, si pedala in falso piano ancora per un centinaio di metri fiancheggiando una cancellata per poi sbucare sulla strada asfaltata che sale verso Santa Margherita.

Giriamo a sinistra e scendiamo su asfalto per alcuni metri, copiamo un tornante nei pressi di un pilone votivo imbocchiamo a sinistra il sentiero che scende nel bosco.

Il percorso si mantiene sempre sul versante sud del monte Costa del Vallone; con un fondo pietroso, ma non smosso, divalliamo fiancheggiando un pilone votivo e poi raggiungiamo Ruà del Prato dove ritorniamo sulla strada asfaltata.

Da qui il rientro rimane molto semplice e agevole, infatti è sufficiente percorrere il manto asfaltato sino ad incontrare la strada che collega Cartignano con i Tetti di Dronero; svoltiamo a sinistra sino a raggiungere l’abitato di Cartignano, mantenendoci sulla nostra destra scendiamo verso il fiume Maira, passiamo sulla sponda opposta del corso d’acqua per raggiungere così la statale SP422.

Svoltiamo a sinistra e poche pedalate e ritroviamo il nostro punto di partenza.

Mehr Eigenschaften
bergig  GPS erfasst  steinig  Singletrail  Straße 

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Koordinaten des Startpunktes

N 44°28.759' E 7°17.105'
N 44°28'45.580" E 7°17'06.346"
N +44.4793280 E +7.28509635

Koordinaten des Endpunktes

N 44°28.756' E 7°17.109'
N 44°28'45.386" E 7°17'06.591"
N +44.4792740 E +7.28516425

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